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 | Fino a ottant’anni fa un insieme di paludi e stagni, Arborea è un caso unico in Sardegna. La sua caratteristica architettura ne ha fatto uno dei primi esempi dell’urbanistica razionalista italiana. Fondata nel 1928 durante il fascismo con il nome di Mussolinia, fu ribattezzata con il nome attuale nel Dopoguerra. L’intera zona, dopo secoli di abbandono, fu bonificata tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento e fu debellata la malaria. Qui arrivarono coloni da diverse regioni italiane, soprattutto veneti. |
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 | Arborea sorge sulla piana costiera a sud di Oristano, in un territorio prevalentemente costituito da stagni e piccolo laghetti, habitat ideale per tante specie di uccelli acquatici che da queste parti vengono a riprodursi e nidificare. Lo specchio d’acqua più importante è quello di “S’Ena Arrubia” (“Ruscello Rosso”), sacca marina intrappolata fra le terre e via via resa dolce per il contributo di acque dolci provenienti dai vicini canali di bonifica. Tutelato dalla Regione come zona umida, ospita il raro fistione turco (una specie di anatra dal piumaggio colorato) e il pollo sultano. Una delle caratteristiche paesaggistiche di Arborea, oltre agli stagni, è l’immensa pineta che sta dietro la lunga spiaggia, dove oggi sorgono rinomate strutture turistiche. |
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 | Un ambiente ideale per escursioni a cavallo e lunghe passeggiate. Caratteristico anche l’abitato, che presenta un mix tra urbanistica razionalistica e quella tipica delle regioni da cui sono arrivati i coloni. Nelle sale del palazzo comunale è ospitata un’interessante raccolta di reperti archeologici di età punica, romana e medioevale trovati in zona.
COME ARRIVARE |
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