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 | La città che attualmente conta circa 31.000 abitanti, fu fondata nel 1938 per volere di Benito Mussolini che intendeva promuovere così lo sfruttamento dei ricchi giacimenti di carbone esistenti nella zona. Dal punto di vista architettonico, Carbonia è caratterizzata da un assetto urbanistico tipico delle città fasciste: nel centro sorge la Torre Litttoria, destinata a casa del fascio, il municipio e la chiesa di San Ponziano in stile neo-romanico, costruita in pietra vulcanica a vista e aperta al pubblico il giorno dell'inaugurazione della città. |
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 | La città offre la possibilità di visitare il Museo Villa Sulci di rilevante interesse storico, avente sede nella ristruturata villa omonima, un tempo residenza del direttore delle miniere. Il Museo, inaugurato nel 1998, raccoglie una serie di reperti datati tra il Neolitico Antico e il periodo romano, provenienti da numerosi siti archeologici ma soprattutto dall'area di Carbonia e in particolare dalle necropoli fenicio-puniche di Monte Sirai. Vi sono inoltre esposte due collezioni private: la collezione Doneddu e la collezione Pispisa. Da visitare anche la piccola chiesa di Santa Maria, nella frazione di Flumentepido: edificata nel XI secolo in stile romanico, presenta una struttura molto semplice che conserva ancora gran parte degli arredi originali.
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