 | Il borgo medioevale di Galtellì è situato nella Sardegna nord-orientale, a circa 9 km dal Golfo di Orosei, ai piedi del panoramico Monte Tuttavista. Una posizione incantevole a breve distanza da splendide spiagge, Galtelli è un paese ricco di storia, arte sacra, architettura, archeologia e tradizioni, con il fascino di un’esistenza che va oltre il reale. Meritano una visita attenta le chiese, prime fra tutte San Pietro, cattedrale romanica impreziosita da un ciclo d’affreschi medievali che si ricollegano alla tradizione bizantina, dove sono rese scene del vecchio e nuovo testamento. Di valore sono anche le opere in legno policromo come la statura Trecentesca del Cristo Crocifisso, di stile gotico toscano cui sono attribuiti atti miracolosi, tanto da essere meta di pellegrinaggio da tutta l’isola. Coinvolgenti e di profonda commozione sono i canti e i riti della Settimana Santa che vedono protagoniste le confraternite e l’intera comunità galtellinese. Forte è pure il richiamo delle rovine del castello medievale di Pontes, sede dei baroni che presiedevano la Curatoria. Tutto il territorio richiama ad un passato ancora più lontano, testimoniato dalle tombe ipogeiche Domus de Janas di cui alcune inserite nell’abitato. Ancora più attraente è il cuore del borgo con le sue architetture, i paesaggi delle tradizioni, la gente rievoca le immagini, gli ambienti, le case, i sapori, i silenzi e gli stati d’animo di quel Galte del più celebre dei romanzi di Grazia Deledda Canne al vento, che le valse il premio nobel, ora al centro del parco letterario dedicato alla scrittrice nuorese. Il paese conserva ancora intatti gli scorci che ispirarono il capolavoro. A raccontare le tradizioni, la vita e l’economia del passato di Galtelli, in Via Garibaldi si trova anche la settecentesca dimora conosciuta come sa Domo ‘e sos Marras, che divenuta sede del museo etnografico del paese, raccoglie reperti e testimonianze che danno l’idea della vita contadina e pastorale dei secoli andati. |