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Percorsi di Archeologia Classica
Una provincia che riunisce sotto un comune denominatore: gastronomia e ospitalità, tradizioni e cultura, natura e tempo libero. Un micro-cosmo dai mille risvolti in grado di catturare anche gli sguardi dei più distratti. Un territorio poco battuto dal turismo di massa che offre scorci ancora incontaminati e che accoglie il viaggiatore in luoghi non consueti. Una terra che propone numerosi percorsi immersi in un paesaggio ove cultura ed ambiente si coniugano armoniosamente.
Barumini A Barumini si trova uno dei nuraghi più importanti della Sardegna. Detto nuraghe è chiamato “Su Nuraxi” che che per la sua importanza fa spicco nella lista dei monumenti dell'UNESCO, è un monumento complesso di pianta quadrilobata, attorniato da muri di cinta e torri circolari, e da un consistente agglomerato abitativo di capanne. L'arco cronologico documentato dai reperti dello scavo origina dalle fasi arcaiche della civiltà nuragica (Bronzo Medio, XVI-XV secolo a. C.) fino ad arrivare al periodo punico-romano (V secolo a. C.-III secolo d. C.). Vicino al nuraghe “Su Nuraxi” si trova Casa Zapata, un raro esempio di edificio secentesco sardo, all’interno del quale è stato rinvenuto, durante le opere di restauro, un’imponente complesso nuragico quadrilobato. Al suo interno oltre al Museo Archeologico è possibile visitare l’Archivio Ritrovato e il Museo Storico. Il Museo Archeologico costituisce un raro esempio di museo con doppio contenuto espositivo. Grazie ad una ricercata combinazione di acciaio e vetro sono stati realizzati dei camminamenti con i quali è possibile fare una visita all’interno del museo, ammirando non solo i reperti esposti nelle vetrine e provenienti dagli scavi de “Su Nuraxi”, ma soprattutto osservare dall’alto l’imponente struttura megalitica del monumento nuragico di “Nuraxi è cresia”.
Per informazioni contattare Nuragic fortress “Su Nuraxi” Tel: 070 9368128 Museum Complex of “Casa Zapata” Tel: +39 070 9368476 Email: fondazionebarumini@tiscali.it
Lunamatrona La tomba di giganti a stele centinata di Su Cuaddu ‘e Nixias, che presenta una struttura bipartita nel corridoio funerario, è lunga 13.25 m. L’esedra, di 13.90 m di corda, presenta la stele centinata nel mezzo. La camera funeraria è parzialmente scavata nel banco roccioso di marna. Sul fondo del vano sepolcrale si trova la parte più antica del monumento, una cista quadrangolare di circa 1 m di lato e 70 cm di altezza, segnata sui lati da blocchi disposti a coltello. Il corridoio della tomba di giganti è lungo complessivamente 10.30 m. La stele centinata frammentaria (altezza residua 2.90 m) si distingue dai numerosi esemplari conosciuti nel resto della Sardegna centrale per avere la parte inferiore suddivisa a riquadri incavati ai lati del portello d’ingresso.
Sardara Il museo archeologico "Villa Abbas". Allestito con criteri didattici, si compone di una sala introduttiva e di due piani di esposizione, dove sono raccolti numerosi reperti, provenienti dall’area circostante, che vanno dalla preistoria al Medioevo. Di particolare interesse sono i materiali provenienti dal Santuario di S. Anastasia, dove affiorano le radici riti e credenze legate al culto delle acque, e quelli dal castello giudicale di Monreale, interessato da scavi recenti. Il Santuario Nuragico di S. Anastasia IX – VIII sec. A.C., con il pozzo sacro e la chiesa bizantina. A pochi chilometri dal paese di Sardara, sin dall’antichità venivano frequentate le Aquae Neapolitane, che sono delle sorgenti di acqua calda che danno benefici e sono ancora oggi utilizzati in due strutture termali. Le terme romane vennero utilizzate già dai primi sardi, come testimonia il vicino
Per informazioni contattare Villa Abbas Tel/Fax: +39 070 9386183 Email: coopvillabbas@tiscali.it
Setzu Domus de Janas sa “Dom’è S’Orcu” Al neolitico recente (4000 – 3200), periodo in cui si diffonde in tutta la Sardegna la cosiddetta Cultura di Ozieri che vede lo sviluppo dell’architettura ipogeica funeraria, viene fatta risalire la Domus de Janas di “Domu ‘e S’Orcu” situata immediatamente a lato della strada carrabile che dal paese conduce sull’altopiano della Giara.
Siddi La tomba nuragica di Sa Domu’e s’Orcu si trova sulla giara di Siddi, altopiano basaltico protetto da sedici nuraghi. La sepoltura presenta la classica forma a protome taurina del più diffuso monumento sepolcrale megalitico dell’età dei nuraghi. All’esterno si presenta con corpo allungato per 15-20 m, di forma rettangolare che termina con un’abside, mentre la facciata è ad esedra, con al centro l’apertura dell’ingresso al corridoio funerario. Il portello d’ingresso alto 1.20 m, si apre sulla camera funeraria rettangolare lunga 9.72 m e larga 1.24 m. L’ambiente presenta i fianchi in muratura a filari ed è coperto da lastroni basaltici disposti a solaio piano ad un’altezza compresa fra 2.45 m e 2.36 m. Poco oltre il breve corridoio d’accesso, sulla sinistra del paramento murario, è stata ricavata una nicchia sopraelevata rispetto al pavimento. Tale celletta aveva la probabile funzione di ricevere le offerte per i defunti.
Per informazioni contattare Villa Silli Tel: +39 070 939888
Villanovaforru Il paese di Villanovaforru ospita il Museo Genna Maria, che espone i reperti rinvenuti nell’omonimo complesso nuragico, rispettando le associazioni originarie che arredavano e rendevano funzionali i vari ambienti del villaggio e del polilobato. Sono presenti, inoltre, materiali provenienti dai numerosi siti del territorio della Marmilla, comprendendo un arco di tempo che va dal Neolitico all'età romana. Il museo è ubicato nell'ex Monte di Soccorso, elegante palazzina ottocentesca situata nella centrale Piazza Costituzione. Al laboratorio di restauro delle ceramiche nuragiche si ha la possibilità di conoscere in maniera approfondita tulle le fasi e le attività legate all’individuazione, allo scavo e alla valorizzazione di un sito archeologico e dei reperti in esso rinvenuti. Il complesso nuragico di Genna Maria si erge su un colle a circa 1 km. dal paese. Il nuraghe è in conci di marna e arenaria, con corte interna e pozzo e con villaggio dell'età del Ferro. Abbandonato improvvisamente nell'VIII secolo a.C., è stato poi riutilizzato, soprattutto il mastio, come santuario in periodo punico e romano. Il Museo Genna Maria espone i reperti del complesso nuragico, assieme ad altri materiali del territorio della Marmilla dal Neolitico all'età romana. Il museo è ubicato nell'ex Monte di Soccorso, elegante palazzina ottocentesca situata nella centrale Piazza Costituzione.
Per informazioni contattare Consortium “Sa Corona Arrubia” Tel: +39 070 9300242 Fax +39 070 930 0212 Web: www.sacoronarrubia.it
Villanovafranca La Fortezza Nuragica “Su Mulinu” risalente al XIV sec. a.c. L'insediamento nuragico si sviluppa attorno ad una vera e propria fortezza, costruita con grandi blocchi di arenaria, l’enorme interesse scientifico è legato principalmente alla contemporanea presenza di strutture architettoniche protonuragiche (corridoi piattabandati) e nuragiche (torri con volta a tholos). Civico Museo Archeologico “Su Mulinu” sito in piazza risorgimento nei locali dell’ex Monte Granatico. Il Museo presenta reperti provenienti dal territorio comunale di Villanovafranca, in un affascinante percorso che attraverso i secoli si snoda dall’età prenuragica sino all’età bizantina.
Per informazioni contattare Archaeological Museum “Su Mulinu” Tel: +39 070 9367458 |
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