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 | LA FARADDA DE LI CANDELIERI La Faradda de li Candelieri (discesa dei Candelieri) la "festa grande" dei Sassaresi, si celebra il 14 agosto da oltre settecento anni, per sciogliere un voto alla Madonna. La manifestazione è organizzata dai nove gremi cittadini, corporazioni di mestiere d’origine medievale, che sfilano ciascuno col proprio candeliere. Acclamati da un’enorme folla, i giganteschi e variopinti ceri partono da Piazza Castello e scendono danzando all’incalzante ritmo del piffero e dei tamburi lungo il Corso, per concludere il percorso all’interno della Chiesa di Santa Maria di Betlem, dove si rinnova il voto. LA STORIA Attraverso i tempi la festa ha conosciuto numerose modificazioni ma il suo nucleo centrale è ancora quello delle origini: la festa in onore della Vergine Assunta. Intorno al Cinquecento la festa ha assunto un carattere religioso, votivo, per ringraziare la Vergine di aver liberato la città da alcune terribili pestilenze, l'ultima delle quali risale al 1652. E' da notare che tutte le pestilenze cessarono il 14 di agosto. Ecco perché la festa odierna è un rendimento di grazia. I CANDELIERI I "candelieri" sono grandi colonne in legno, a forma di ceri che si compongono di tre parti. Una base con quattro stanghe a croce, che costituisce il supporto per il trasporto a braccia. La colonna, che poggia sulla base, alta tre metri, del diametro di quaranta centimetri e del peso di circa quattrocento chili. Sulla colonna sono dipinte le insegne e l’effigie del santo patrono del gremio. Il capitello, che sovrasta la colonna è adornato da bandierine e lunghi nastri colorati disposti a raggera. Ogni candeliere, viene trasportato da otto persone.
Info: www.candelieri.org |
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