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 | Quest'antica città, fondata dai Fenici tra l'XI e l'VIII secolo a.C., si trova sul promontorio che dal Sinis si protende a sud sino a Capo San Marco. Quella di Tharros è, come Corinto, una città bimare: i Fenici tendevano ad edificare le loro città in penisolette affusolate, perché le navi fossero al riparo qualsiasi direzione avessero i venti. Tharros è oggi un'area archeologica di notevole interesse, ed è sede di scavi dal 1956. |
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 | Nella parte settentrionale si trova un edificio quadrangolare che fungeva da serbatoio dell'acquedotto e che alimentava una fontana pubblica. Risalendo verso la strada principale, si arriva ad un'arena delimitata da un terrapieno: è l'anfiteatro, che occupa, in parte, l'area del tophet, un antico santuario, a sua volta costruito sui resti di un villaggio nuragico. Poco oltre si distinguono le torri quadrate e i resti delle fortificazioni della città. Le mura, in arenaria, risalenti all'epoca cartaginese, sono state cancellate da quelle romane. |
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 | La strada finisce proprio di fronte alle terme (II secolo d.C.), che i cristiani del V secolo utilizzarono per costruire una basilica con battistero a vasca esagonale. Sulla destra troviamo i resti di quello che probabilmente era un tempio a quattro colonne risalente circa al 50 a.C.Proseguendo troviamo il foro di Tharros, un piazzale di forma trapezoidale nel quale si svolgeva la vita pubblica della città. Tutte le spiagge della zona sono ideali per fare windsurf, per via delle onde lunghe che caratterizzano le acque della parte occidentale dell'isola.
COME ARRIVARE |
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